Avrete sicuramente sentito parlare di HIIT, allenamento a intervalli, HIT, dal momento che rappresenta una delle maggiori tendenze fitness del futuro come è stato acclarato dalla ACSM. Un allenamento che negli intenti sembra, in effetti, essere rivoluzionario: bruciare più grassi in minor tempo potrebbe infatti essere la promessa del secolo se pensiamo che i Millennial sono sempre più impegnati e il concetto di tempo è sempre più frammentato tanto che la nostra vita sembra procedere in stop motion tra lavoro, social, community, app, vita sociale live, palestra ecc. Quindi è talmente difficile a volte trovare il tempo per la cura di sé che ottimizzare quello dedicato all’attività fisica in modo da incrementare anche il dispendio calorico è un vero successo. Con l’allenamento a intervalli hai la possibilità di allenarti in 20 minuti bruciando molte più calorie di un allenamento ripetitivo e prolungato ad intensità minore.
Differenze tra l’allenamento a intervalli e quello continuo
Per poter praticare l’allenamento a intervalli o quanto meno saperlo riconoscere bisogna capirne le differenze con quello normale.
- L’allenamento a intervalli alterna fasi allenanti ad alta intensità a fasi di recupero attivo. Quindi, al contrario di un allenamento normale di 1 ora/1 ora e mezza include vere e proprie fasi di riposo in quanto il recupero attivo ovvero camminata a passo lento può essere anche una vera e propria fase di inattività in cui semplicemente ci si riposa, si prende fiato.
- Gli intervalli di allenamento si caratterizzano per l’alta intensità che porta il nostro corpo a bruciare tanta energia in breve tempo: passare infatti da una fase di riposo a una fase repentina di allenamento fa raggiungere al nostro corpo un picco energetico. Ecco perché non è un adatto ai sedentari o ai principianti.
- Il rapporto tra il tempo di lavoro e il tempo di riposo può essere, nel tempo, rovesciato, man mano che aumentiamo il livello di allenamento. Se all’inizio ci alleneremo per 10 sec e riposeremo per 20 sec, in seguito potremo invertire questo rapporto. Al contrario, un allenamento continuo e costante non prevede fasi di riposo e questo perché l’intensità non è così esplosiva da richiederlo.
Quali sono i vantaggi di prevedere intervalli di riposo durante un allenamento?
Benefici degli intervalli di riposo e degli intervalli allenanti
Perché con l’allenamento a intervalli bruciamo più calorie?
- Nell’Interval Training il corpo non si annoia e questo significa che brucia di più. Il corpo infatti ha una memoria muscolare tale che, se l’allenamento è sempre lo stesso e riguarda sempre gli stessi gruppi muscolari, abbassa il consumo energetico perché gli è richiesta meno fatica per svolgere dei movimenti già acquisiti. L’Interval training si basa proprio sul principio della variabilità degli esercizi così i muscoli non si annoiano e neanche noi!
- Variando esercizio e soprattutto passando dalla fase di recupero statico al movimento ad alta intensità il corpo diventa sempre più abile incrementando i livelli di energia: il risultato è che, non solo bruciamo di più, ma ci sentiamo più forti e in salute anche nello svolgere attività di sforzo quotidiano, come salire le scale, camminare a passo svelto o semplicemente correre in un parco con il nostro cane!
- L’allenamento che brucia di più? Quello ad alta frequenza cardiaca: una delle tattiche per settarci su livelli elevati di frequenza cardiaca è quello di aumentare improvvisamente l’intensità di allenamento come avviene nell’allenamento a intervalli.



